Andare per funghi nell'Appennino

Andare per funghi è senza dubbio una delle attività più apprezzate dai frequentatori del nostro Appennino, soprattutto in autunno quando la ricerca del Porcino (il re dei funghi) entra nel vivo. In quel periodo infatti, centinaia di appassionati si immergono nella natura incontaminata dei nostri boschi e camminano per ore a testa bassa cercando di scrutare tra le foglie la forma inconfondibile del Boletus Edilis. Non solo porcini però, i boschi del nostro Appennino hanno da offrire anche prelibatissimi prugnoli o le spugnole dalla loro forma inconfondibile.

Da Nord a Sud L'Italia offre lo scenario ideale per i fungaioli e l’Emilia Romagna, grazie ad un vero e proprio polmone verde costituito dai boschi dell'Appennino, è senza alcun dubbio una regione d'eccellenza in materia. Parlando nello specifico di Appennino Tosco-Emiliano, la zona delle Piane di Mocogno è conosciuta per essere ricca di funghi di qualsiasi tipologia e per questo è particolarmente battuta dagli amanti di questi preziosi tesori del bosco.

In questo articolo vedremo insieme i migliori posti dove trovare i funghi in Appennino modenese, in quali giorni è possibile andare a funghi e quali sono le regole da rispettare per evitare sanzioni.

Dove si trovano i funghi in Emilia-Romagna?

In Emilia Romagna, i funghi si trovano prevalentemente nelle zone montane e collinari dell'Appennino Tosco-Emiliano. Il fungo porcino infatti trova un habitat ideale nei boschi situati ad un’altitudine compresa tra i 700 e i 1300 metri s.l.m, anche se sporadicamente alcuni esemplari vengono trovati ad altitudini superiori.

Di seguito elenchiamo alcune delle località più famose per la raccolta di funghi nel nostro Appennino:

  • Le Piane di Mocogno: Le Piane di Mocogno è una località situata in provincia di Modena, a pochi Km dalla località di Lama Mocogno. Immaginate una vasta area di verdi boschi che sorgono ad un'altitudine di 1300 metri di livello sul mare, come potrebbe questa tappa non essere segnata sul taccuino di qualsiasi fungaiolo esperto? Una dimostrazione di quanto questa zona sia rigogliosa e quanto i suoi boschi siano perfetti per la crescita del fungo porcino? Alla fine del settembre del 2020 proprio alle Piane di Mocogno è stato raccolto un Boletus Edilus da record per un peso complessivo di quasi 2kg. Leggi qui l'articolo completo

  • Tagliole e Lago Santo: Se sei un novello e tutti i fungaioli che conosci non vogliono svelarti dove si trovano le migliori bolate per fare incetta di funghi, c'è una zona che dovresti provare ad esplorare per andare sul sicuro. Si tratta della Valle delle Tagliole, un vero paradiso per gli amanti dei porcini. Nei periodi dell'anno in cui crescono i funghi, lungo le strade di questa valle si vedono decine e decine di auto posteggiate e tantissimi fungaioli camminare nei suoi fitti boschi. Chi conosce bene la zona, ma anche qualche fortunato, può tornare alla macchina dopo qualche ora di ricerca con la gerla piena di funghi.

  • Sant'Anna Pelago e il Passo delle Radici: Anche i boschi che partono da Sant'Anna Pelago e arrivano sino al Passo delle Radici hanno caratteristiche ideali per la crescita dei funghi e rappresentano un luogo di pellegrinaggio per molti fungaioli dell'Appennino.

dove trovare i funghi in Emilia Romagna

Quali sono le condizioni ambientali ideali per la crescita dei funghi?

Soprattutto per chi si approccia alla raccolta dei funghi le domande possono essere tante all'inizio. Senza dubbio la risposta che ogni fungaiolo alle prime armi vuole avere è una: dove crescono i funghi? In quali condizioni? Come faccio a trovare i porcini?

Di seguito vogliamo riportare alcune informazioni che possono essere utili a chi non ha alcuna esperienza e vuole andare a funghi per la prima volta. Quelle riportate di seguito sono solo indicazioni di massima.

In linea generale l'habitat ideale per la maggior parte dei funghi è una foresta di mezza età, possibilmente non eccessivamente fitta, in modo che un po' di raggi del sole e quindi luce riescano a penetrare. Attenzione però, troppa luce e troppo sole non favorirebbero la creazione di un ambiente umido, indispensabile per il proliferare del micelio.

Basti considerare che il re dei funghi, il boletus edilis, predilige maggiormente boschi aerati e abbastanza soleggiati rispetto ad una boscaglia troppo buia e fitta. Non è raro trovare gettate di porcini in radure aperte caratterizzate semplicemente da arbusti.

Come avrete capito, tutti i funghi e in modo particolare il fungo porcino, necessitano di un terreno abbastanza umido e morbido. Qualche giorno di pioggia costante ma di intensità moderata permette al terreno di drenare in modo ottimale l'acqua e di ammorbidirsi adeguatamente.

Anche la pendenza è un aspetto da non sottovalutare. Proprio riprendendo la questione dell'umidità, i terreni molto scoscesi difficilmente presenteranno un microclima ideale in quanto tutta l'acqua scorrendo verso il basso lascerà il fondo secco ed asciutto. Meglio orientarsi quindi su terreni meno ripidi.

Quanti giorni dopo la pioggia andare alla ricerca di funghi porcini?

Di norma per iniziare a cercare i porcini, è essenziale che la superficie del terreno si sia asciugata. Idealmente, la superficie sarà asciutta, ma sotto lo strato di foglie o sotto il primo centimetro del terreno si sarà creato un discreto strato di umidità.

Solitamente, in assenza di vento e con un clima non eccessivamente caldo e secco, la superficie del bosco può seccarsi e diventare produttiva dopo alcuni giorni (dai 2 ai 4 giorni) per poi portare alla nascita delle prime buttate di funghi dopo circa 10-20 giorni.

In particolare per quanto riguarda i funghi porcini le condizioni ideali per la loro nascita e crescita sono:

  • Precipitazioni piovose non eccessivamente abbondanti

  • Temperature minime non inferiori ai 5°/6° e massime che si aggirano sui 20°

  • Temperatura del terreno non troppo rigida (non sotto i 6°) altrimenti i funghi rischierebbero di gelare

  • Terreno adeguatamente umido, bagnato ma non inzuppato d'acqua

Indizi che potrebbero preannunciare la presenza di funghi (soprattutto porcini)

Di seguito vediamo alcuni "campanelli d'allarme" che dovrebbero catturare l'attenzione del fungaiolo e invogliarlo a perlustrare una zona specifica. Anche in questo caso non stiamo parlando di regole certe e sempre vere ma di consigli frutto di anni di esperienza ed osservazione, a volte forse anche di credenze comuni.

Si tende a credere che i funghi, in particolar modo i funghi porcini possono crescere vicino a:

  • funghi velenosi come l'Amanita Muscaria (il tanto fotografato fungo rosso acceso con punti bianchi). Si tratta di funghi spia che condividono lo stesso microclima ideale con il porcino.

  • i rami più bassi e molto vicini al terreno delle conifere.

  • Cespugli di mirtilli

dove si trovano i porcini in Emilia Romagna

In quali giorni è consentita la raccolta di funghi in Emilia-Romagna?

Come in qualsiasi regione, anche in Emilia Romagna la raccolta dei funghi è regolamentata per garantire la conservazione degli habitat boschivi e la salvaguardia delle specie micologiche.

In Emilia-Romagna i giorni e gli orari validi per la raccolta dei funghi sono martedì, giovedì, sabato e domenica - a partire da un'ora prima dell'alba sino ad un'ora successiva al tramonto.

Quanto costa il tesserino per la raccolta funghi in Emilia Romagna?

Per raccogliere funghi in Emilia Romagna e in Appennino è necessario acquistare un permesso senza il quale si rischia di incorrere in sanzioni amministrative. Il costo del permesso varia in base alla durata dello stesso (esistono permessi giornalieri, settimanali, mensili o semestrali) e al luogo di residenza del richiedente.

In aggiunta, i costi possono variare a seconda del Comune o dell'ente che rilascia il permesso, quindi il nostro consiglio è quello di informarsi sulle tariffe specifiche presso gli enti locali del comune o dell'area in cui si intende praticare la raccolta funghi.

Per maggiori informazioni sui prezzi dei permessi potete visitare il sito: https://www.parchiemiliacentrale.it/permesso-funghi.php

Dove fare il tesserino funghi in Emilia Romagna?

Acquistare il permesso per la raccolta dei funghi è molto semplice, in quanto sul territorio regionale esistono numerose rivendite autorizzate. In alternativa, soprattutto per la comodità dei non residenti nelle aree di raccolta è possibile acquistare i tesserini online direttamente sul sito dell’Ente Parchi Emilia Centrale. Sarà sufficienti accedere al sito tramite questo link, selezionare la durata del permesso che si intende acquistare, inserire i propri dati ed effettuare il pagamento.

A pagamento effettuato si riceverà una ricevuta che avrà validità autorizzazione alla raccolta, da esibire alle autorità preposte in caso di controlli.

periodo funghi porcini

Quanto costa la multa per chi viola le regole di raccolta dei funghi?

In Emilia-Romagna e in Appennino la raccolta dei funghi è soggetta a normative molto rigide e le multe per i trasgressori possono oscillare sulla base dell'infrazione commessa e in relazione alle specifiche disposizioni locali.

Per quanto riguarda la regolamentazione dell'Emilia Romagna, le principali violazioni includono:

  • Raccolta di funghi senza permesso: per poter raccogliere i funghi è necessario munirsi del permesso a pagamento (il cosiddetto tesserino). La raccolta senza permesso rischia di costare cara, con una sanzione amministrativa che può partire da 50 euro per arrivare sino a 500 euro.

  • Superamento del limite di raccolta per persona: In Emilia Romagna il limite giornaliero è fissato in 3kg per persona. Il superamento di questo limite può comportare una sanzione da 100 sino a 400 euro.

  • Raccolta nei giorni non consentiti: Come accennato nell'articolo, ci sono giorni in cui la raccolta è vietata. In caso di violazione di questa regola, le sanzioni possono andare dai 50 ai 300 euro.

  • Danni all'ambiente: L'attività di raccolta funghi deve essere effettuata senza danneggiare l'ambiente boschivo. Comportamenti scorretti come l'utilizzo di rastrelli o l'alterazione del terreno possono comportare sanzioni fino a 1.000 euro.

Conclusioni

Vuoi provare l'esperienza di andare per funghi nel nostro meraviglioso Appennino? In questo articolo abbiamo voluto fornire qualche utile consiglio su dove trovare i funghi in Emilia Romagna e in particolar modo dove trovare funghi in Appennino.

L'Appennino modenese è infatti un'area con un'immensa superficie verde, ricca di boschi situati ad altitudini idonee per la crescita e lo sviluppo di queste prelibatezze della terra.

Abbiamo visto come Le Piane di Mocogno rappresentano una delle migliori destinazioni in Emilia Romagna per la raccolta dei funghi, grazie alla microclima dei suoi boschi e alla qualità dei porcini che vi si trovano. Abbiamo anche visto come godere di questa attività in modo sicuro, nel pieno rispetto delle normative locali.

Invitiamo qualsiasi persona voglia dedicarsi alla raccolta dei funghi nei favolosi boschi dell'Appennino ad usare il buon senso e rispettare le regole vigenti, richiedendo i permessi necessari e rispettando giorni ed orari di raccolta.